IL POLISTIROLO ESPANSO (EPS)

EPS - Polistirene espanso sinterizzato

Il Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS o PSE) si ricava dal Polistirene (chimicamente chiamato PS e comunemente detto polistirolo), una delle principali materie plastiche che derivano dal petrolio.

Scoperto nel 1930 costituisce una delle più antiche resine termoplastiche di sintesi. L'espansione del polistirolo, che ha permesso la produzione di materiali termoisolanti, è stata realizzata per la prima volta nel 1951.

Nel 2004 la produzione mondiale di materiali a base di polistirolo ha raggiunto la quantità di circa 16 milioni di tonnellate.

Allo stato compatto il Polistirene è un materiale rigido, incolore, trasparente che trova applicazione soprattutto nell'imballaggio di frutta e verdura, negli elettrodomestici e in quei campi che richiedono un polimero di facile lavorabilità, trasparenza, di buone prestazioni termo-meccaniche.

L’EPS è una delle forme più importanti in cui è impiegato il Polistirene. Per ottenerlo si scioglie nel Polistirene un agente espandente (comunemente pentano) e lo si tratta con altri additivi per conferirgli caratteristiche di resistenza al fuoco. Il prodotto si presenta in forma di granuli d’aspetto vetroso (perle), di varia granulometria (0,3-2,8 mm) secondo gli impieghi cui è destinato.

L’espansione, ossia il processo chimico-fisico che porta alla formazione delle “perle” di polistirolo, avviene tramite somministrazione di energia al polistirene espandibile - la materia prima - senza utilizzo di CFC. Mettendo a contatto le perle così ottenute con vapore acqueo a temperatura superiore ai 90° C, il pentano in esse contenuto si espande causando un aumento del loro volume iniziale fino a 20-25 volte e facendo formare al loro interno una struttura a celle chiuse che trattiene al proprio interno l'aria e conferisce al prodotto le sue eccellenti proprietà di isolante termico.

Per ottenere l’EPS è comunque necessaria un’ulteriore operazione chiamata “sinterizzazione” che è il processo di saldatura e di compattazione delle perle di polistirene espanso; la si attua sottoponendo nuovamente i granuli all'azione del vapore acqueo che li unisce fra loro, fino a formare innumerevoli articoli: blocchi di alcuni metri, particolari stampati mediante un processo termoplastico di “iniezione”, ecc.

Per conferire ai prodotti precise caratteristiche tecniche vengono aggiunti vari additivi.

Il colore grigio argento dei pannelli a minore conduttività termica (e pertanto con migliore azione isolante) è dato dall’aggiunta di polvere di alluminio o di grafite. Per l’idrofobizzazione dei pannelli impermeabili si impiegano degli stereati.

L’EPS può essere prodotto in densità variabili da 10 a oltre 100 kg/mc, sia da stampi, sia da blocchi, in conformità con le richieste d’utilizzo.

Il polistirene espanso sinterizzato ha generalmente massa volumica compresa fra 10 e 40 Kg/mc, ed è quindi mediamente costituito dal 98% di aria e solo dal 2% di materiale strutturale di puro idrocarburo.

Il pentano utilizzato per l’espansione, evapora al termine del processo nel quale, contro ogni luogo comune, non vengono usati i clorofluorocarburi dannosi per la fascia di ozono.

Caratteristiche tecniche

Il polistirolo è stabile verso gli alcali, ma solubile in solventi organici clorurati e aromatici, chetoni, eteri ed esteri; inoltre è sensibile ai raggi UV. Le sue proprietà meccaniche sono buone. La densità del polistirolo solido è compresa tra 1,04 e 1,09 g/cm3, quella del polistirolo espanso tra 0,02 e 0,06 g/cm3.

Forme commerciali e applicazione

Il polistirolo trova applicazioni in molti settori. L’EPS è un materiale espanso rigido di peso ridotto, derivato dal petrolio composto esclusivamente da atomi di carbonio e di idrogeno. E’ una struttura a celle chiuse in grado di trattenere al loro interno l’aria. Per la sua produzione si utilizzano vapore acqueo e pentano, che evapora al termine del processo di espansione. I prodotti per l'edilizia comprendono pannelli rigidi di vari spessori, elementi compositi ed altri elementi di varia forma, usati come isolamento termico ed acustico. Il polistirolo è inoltre usato nella produzione di imballaggi di ogni tipo.

Nocività

Lo stirolo è un veleno cerebrale, mutageno, embriotossico. Il polistirolo termoplastico è invece fisiologicamente innocuo e consentito anche per imballaggi di prodotti alimentari. Lo stesso vale anche per il materiale termoisolante. Nella produzione di EPS non vengono usati, né sono mai stati usati, i clorofluorocarburi - CFC - dannosi per la fascia di ozono che circonda la nostra atmosfera. L'EPS è privo di valori nutritivi in grado di sostenere la crescita dei funghi, batteri o altri microorganismi quindi non marcisce o ammuffisce. L'EPS non costituisce nutrimento per alcun essere vivente. L'EPS è amico dell'ambiente!

Comportamento in caso di incendio

Il polistirolo non brucia a fiamma viva, ma rammollisce a partire da 95 °C e a 230 °C sprigiona prodotti di decomposizione che sono infiammabili; tra i 450 °C e i 500 °C si incendia spontaneamente.

Nella combustione di polistirolo si formano gas di odore acre (CO, stirolo, benzolo, toluolo, agenti antifiamma) che però non sono tossici. Nel 1967, nel laboratorio statale di Vienna sono stati esposti degli animali ai gas provenienti dalla combustione di legno, feltro, cuoio, sughero, lana di pecora e diversi tipi di polistirolo espanso. Il risultato: solo i gas emessi dal polistirolo non hanno causato la morte di tutti gli animali.

Comportamento a lungo termine

Il materiale non presenta reazioni chimiche con i comuni materiali da costruzione, ma la sua stabilità è limitata a contatto con solventi (idrocarburi, carburanti, oli, paraffine, vaseline, mastici bituminosi, catrame, ecc.). Il polistirolo è poco resistente al calore e applicabile solo fino ad una temperatura di 70°C, ma già temperature oltre i 55°C accelerano l'invecchiamento del materiale.

 

I vantaggi dell’EPS:

• è un ottimo isolante termico

• non viene sciolto dall’acqua

• è traspirante, ma impermeabile all’acqua quindi con notevole galleggiabilità

• è leggero, ma robusto e assorbe gli urti

• è versatile e fabbricabile in qualsiasi forma e dimensione; adatto alle più svariate applicazioni

• è compatibile con cemento, calcestruzzo, muratura, malta, gesso, membrane impermeabili bituminose

• è inalterabile nel tempo e chimicamente inerte

• è igienico, atossico e non costituisce nutrimento per ratti, germi e microrganismi; è inoltre a basso rischio di tossicità in caso di incendio. Non contiene clorofluorocarburi né idroclorofluorocarburi

• è auto estinguente

• non genera manifestazioni allergiche.

• è semplice da trasportare, immagazzinare, istallare

• non inquina l’ambiente

• è riciclabile al 100%

 

… l’AIPE

Costituita nel 1984, l’AIPE – Associazione Italiana Polistirolo Espanso – è una associazione senza fini di lucro nata con lo scopo di tutelare l’immagine del polistirene espanso sinterizzato (o EPS) di qualità e di svilupparne l’impiego.

Ad essa aderiscono una circa novanta imprese che:

- producono lastre per isolamento termico, impiegate nei settori più disparati e manufatti destinati all’edilizia e all’imballaggio,

- producono la materia prima (il polistirolo) e fra esse figurano le più importanti industrie chimiche europee,

- forniscono attrezzature per la lavorazione dell’EPS.

Con la collaborazione delle imprese associate, AIPE ha creato una rete che provvede alla raccolta e al riciclo di imballi e di scarti in polistirolo espanso.

A livello internazionale l’AIPE rappresenta l’Italia in seno all’EUMEPS (European Manufacturers of Expanded Polystyrene), organizzazione europea che raggruppa le associazioni nazionali dei produttori di EPS.

AIPE è l’unica struttura italiana che fornisce alle aziende di trasformazione associate un supporto nella ricerca, nell’immagine di prodotto, nella formazione tecnica, permettendo loro di tener fronte alla concorrenza delle multinazionali europee dell’EPS.

 

 
copyright bazzica © 2010 - powered by ecostudiogroup.com - xhtml 1.0 - css